NETWORK INFORMATIVO SUI COMPORTAMENTI A RISCHIO

 

progetto Web informativo e divulgativo,

responsabile del progetto prof. Umberto Nizzoli

 

 

Discutiamone Insieme

martedì, 11 marzo 2008

Milano. Test antidroga gratis in farmacia.

Sara' disponibile gratis dal 10 marzo in tutte le farmacie di Milano il kit antidroga proposto dal Comune alle famiglie con figli da 13 a 16 anni, che riceveranno via lettera un coupon anonimo per ritirare il test rivelatore.
L'iniziativa -estensione di un esperimento pilota avviato nel 2007 in Zona 6- e' stata annunciata ieri a Palazzo Marino dagli assessori milanesi alla Salute e alla Famiglia, scuola e politiche sociali, Giampaolo Landi di Chiavenna e Mariolina Moioli. La distribuzione dei kit, che attraverso un test delle urine aiutera' i genitori a scoprire se i figli fanno uso di sostanze stupefacenti, rientra in un maxipiano anti-dipendenze. Tra le misure un investimento di 680 mila euro per finanziare progetti di prevenzione rivolti ai giovani in scuole, oratori e altre realta'.
Dall'assessorato alla Salute sono partite a fine febbraio 35 mila lettere con coupon allegato e consigli sugli esperti cui rivolgersi in caso di necessita'. Sono state inoltre allertate 360 farmacie private e comunali, invitandole a collaborare.

"Abbiamo deciso di proseguire il progetto del kit antidroga, allargandolo a tutta la citta' di Milano -spiega Landi di Chiavenna- perche' ragazzi e genitori devono capire quali rischi comporti per la salute avere condotte scorrette. I test possono essere un valido strumento di dialogo in famiglia".
La fase pilota in Zona 6 ha coinvolto 3.887 famiglie, che hanno ritirato 249 test su 430. "Quello del Comune di Milano -aggiunge Moioli- vuole essere un approccio di sistema al problema delle dipendenze, che coinvolge sempre piu' gli adolescenti e i preadolescenti. Per questo riteniamo indispensabile il dialogo con le famiglie e con la scuola, e insieme a loro vogliamo costruire un percorso fatto di stili di vita positivi, per offrire ai giovani strumenti con cui progettare il futuro", dice.

"Finanzieremo una serie di progetti che puntano a promuovere l'uso di linguaggi e di strumenti di comunicazione nuovi. Pensiamo a spettacoli teatrali, concerti, mostre e rassegne cinematografiche, capaci di trasmettere messaggi educativi che propongono storie vere, esperienze di vita. Dalle scuole della citta' sono gia' arrivati 79 progetti che saranno valutati da una commissione".
Tali iniziative si aggiungono quindi a test, opuscoli, manifesti in citta' e Progetto scuola dell'assessorato alla Salute: "Un vero approccio globale al problema -conferma Landi di Chiavenna- Per far comprendere che assumere droghe, di qualsiasi tipo e anche saltuariamente, e' un comportamento dannoso verso se stessi e verso la societa'. Fare uso di stupefacenti non e' la normalita' o un fenomeno di costume con cui convivere passivamente", avverte.
Tra le iniziative della strategia milanese c'e' anche la linea verde droga 800458854, che nel 2008 sara' ulteriormente potenziata, riferisce una nota. Nel 2007 le telefonate sono state 4.487; il 67% delle persone che si rivolgono al servizio sono uomini, il 54% ha un'eta' compresa tra i 30 e i 40 anni e il 67% si rivolge al servizio in quanto interessato in prima persona, mentre il 10% e' composto da genitori che chiedono aiuto. Oltre alla prevenzione, l'obiettivo di Palazzo Marino e' anche quello di garantire un corretto reinserimento delle persone assistite nella societa'. E' lo scopo del Centro di mediazione al lavoro (Celav), un ponte tra persone e imprese che nel 2007 ha aiutato 69 cittadini.
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postato da ricerca2005 alle ore 10:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: droghe, novitĂ 
domenica, 23 dicembre 2007

auguri dalla redazione

La Redazione di Risky-Re Vi ringrazia
per la presenza nel nostro Network
e Vi augura di passare

feste serene e
un felice Natale.

postato da ricerca2005 alle ore 16:36 | Permalink | / (pop-up)
categoria:
domenica, 02 dicembre 2007

i Genitori ascoltano i figli?

Da una discussione dell'ottobre 2005 è emersa una interessante tematica, vista dal pulpito di una ragazza adolescente, Sabrina, che ci srcive:

Grazie per aver almeno ascoltato e tenuto in considerazione le mie idee, che purtroppo quasi sempre vengono ignorate subito. L'unica cosa ke vorrei proporre è una piccola indagine ai genitori: quanto pensate di conoscere vostro figlio (naturalmente si parla di adolescenti) da 1 a 10?

Avete mai provato a parlare davvero con lui? ascoltare i suoi problemi e i suoi guai senza sempre giudicare? Dare sempre una seconda opportunità?

Sapete, io penso (e credo anche un po' tutti i miei coetanei) che se un genitore riuscisse a fare anke una minima parte di tutto ciò, il rapporto genitore-figlio sarebbe molto più semplice o almeno VIVIBILE... Io vivendo nel mondo degli adolescenti e della gioventù ho capito che i genitori di molti ragazzi non hanno nemmeno la minima idea di cosa fa il figlio e della sua vita.... Immagino che sia molto difficile il lavoro del genitore ma di questi tempi è anche molto difficile la vita degli adolescenti... e ricollegandoci al discorso dell'ultima volta, molte persone non fanno altro che ingorare gli "alternativi" e i giovani in generale (che quasi tutti in fondo sono un po alternativi), e giudicarli ingiustamente, senza sapere e conoscere, e penso che sia molto grave non ascoltare un ragazzo, perchè siamo persone anche noi e con un anima, e inoltre stiamo passando un età difficile ed è proprio qui che abbiamo bisogno di voi genitori... con una canna non è mai morto nessuno: negli ultimi studi si è potuto rilevare che la cannabis non da ne dipendenza, ne brucia neuroni, e non velocizza il loro processo di invecchiamento, a meno che non sia trattata chimicamente con sostanze particolari.

Io avrei una (altra) domanda: Se è legale l'acol perchè non lo è la cannabis che a qanto pare è meno tossica?

Se i vostri figli bevono spritz o alcolici in generale non reagite nello stesso modo come se vostro figlio avesse fumato una canna. Giusto, o sto sbagliando? Perchè??

Un giorno mi piacerebbe proprio capirlo...La cannabis essendo una droga capisco che può essere contro la "morale" di molte persone, ma secondo me non sono autorizzate a escludere altre persone solo per questo...

Vi ringrazio ancora.
Sabrina.

postato da ricerca2005 alle ore 18:59 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: giovani, genitori
lunedì, 19 novembre 2007

sniffare benzina

Dal giornale on-line www.newgol.com, come in molte altre agenzie informative, leggiamo che prosegue dilagante la "moda" di SNIFFARE BENZINA. Leggiamo infatti che sniffare benzina, come stimolante, pare essere divenuta pratica usuale dopo l'uso di cocaina e marijuana. Secondo la Federserd (Federazione Nazionale degli Operatori delle Dipendenze), infatti, molti adolescenti snifferebbero benzina per "Sballare" e non sentirsi così esclusi dal branco.

Una pratica nuova, o forse no?
Di certo è una pratica non esente da grossi rischi per la salute psico-fisica; e allora perchè accade? o forse si tratta di una leggenda metropolitana nuova?
Che ne pensate?
postato da ricerca2005 alle ore 13:39 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: novitĂ , benzina
mercoledì, 03 ottobre 2007

ANORESSIA e campagna shock: errore o necessitĂ ?

Oliviero Toscani con la pubblicità di “Nolita” ha scosso l’opinione pubblica e suscitato dibattiti. Ma attenzione alle banalizzazioni


Siamo ormai sul finire del 2007, un’epoca in cui i film di fantascienza degli anni 80-90 prevedevano macchine volanti, teletrasporto, odissee nello spazio o anche la fine del mondo; in realtà non è che sia cambiato molto da allora. Perlomeno, nel nostro sistema sociale e culturale, le cose si sono evolute, ma permangono in modo saldo molte caratteristiche ereditate dai decenni passati (come potrebbe essere altrimenti?!). Di certo nel 2007 abbiamo un utilizzo di nuove tecnologie sempre più avanzate.

Quello che forse più ci contraddistingue dal passato, oltre il prossimo esaurimento dei giacimenti petroliferi e le possibili crisi energetiche, lo scioglimento dei grandi ghiacciai e gli sconvolgimenti climatici, è la rete Web (Internet). Spesso ne abbiamo conferma e di questi tempi, addirittura, qualcuno ne ha fatto uno strumento di politica e propaganda, facendo entrare nel mondo conservatore la novità.

Ma nel 2007 come nel 1997 ritroviamo molto di apparentemente immutato: diverbi continui, insoddisfazioni, i grandi mecenati dell’economia sempre attivi a svolgere il loro lavoro (ecc), in cui anche il mondo della moda è oggi praticamente come all’ora. Ma soprattutto, ciò che ritroviamo oggi come dieci anni fa è il disagio psicologico delle persone!

In ogni epoca la psiche delle persone manifesta il proprio disagio sconvolgendo l’ordinarietà e la logica di chi vi sta attorno, talvolta in un modo e altre in uno diverso. L’epoca storica, così come la locazione geografica, stabilisce spesso le caratteristiche dei maggiori disagi psicologici di cui le persone soffrono, quasi come un costume culturale. Secoli fa in Europa definivamo “isterie” a non finire, oggi invece ci scontriamo con gravi disturbi del comportamento alimentare e gravi disturbi da dipendenza e di crisi della personalità; e anche se spesso li definiamo anche superficialmente con “luoghi comuni”, talvolta, come all’ora, rigiriamo la faccia altrove.

Ecco che in questo contesto, di società disattenta, è apparso recentemente il gesto cruento di un fotografo, già noto per i suoi modi provocatori, appendendo cartelloni pubblicitari per promuovere la campagna di “No-l-ita”, dove viene fotografata una giovane ragazza, francese, che versa in un gravissimo stato di salute, organica e psicologica, che potremmo definire oltre i limiti della magrezza biologicamente consentita: una giovane affetta palesemente e gravemente, appunto, da Anoressia nervosa. A fare ciò è Oliviero Toscani nel periodo di sfilate della moda nella città di Milano, il nostro fiore all’occhiello nel mondo come capitale dei capi firmati.

Ho potuto leggere che la campagna ha avuto il benestare del Ministero della Salute, ma ho letto anche molte indignazioni e, all’opposto, molti pareri positivi.
Stando alle dichiarazioni di Toscani, la campagna è stata promossa per indignare e provocare la società inetta e inadeguata nell’affrontare il problema: lamenta infatti una moda che recluta ragazze gravemente sottopeso, ed un mondo circostante che non si sofferma a sufficienza a considerare come operare realmente, per guarire e prevenire la situazione, di certo molto precaria.
Non credo che sia possibile, così in questo breve articolo, fare un punto chiaro della situazione e magari trarne un giudizio, poiché i componenti e i contesti da considerare sono davvero moltissimi e molto diversi l’uno dall’altro; per una persona esterna al mondo clinico, dei Disturbi del Comportamento Alimentare, non è semplice comprenderli tutti appieno.

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postato da ricerca2005 alle ore 15:09 | Permalink | / (pop-up)
categoria: manuali, anoressia e bulimia, traumatizzare, rapporto con il proprio corpo
giovedì, 23 agosto 2007

Farmaci troppo semplici?

Ogni giorno il sistema anti-spam della mia azienda, l’AUSL di Reggio Emilia, mi evita di leggere un centinaio di pagine web che propongono l’acquisto di medicine: mille grazie, mi fa guadagnare tempo.

Però la questione è che la mancanza di regole sulla vendita di prodotti farmaceutici online sta mettendo la gente a rischio. C’è chi si è preoccupato di fare una ricerca su oltre 3.000, sì, dico tremila, siti web che vendono medicine e ha scoperto che ce n’è di improbabili, di superate e di falsificate: più della metà non salvaguarda in alcun modo il cliente. Bisognerebbe trovare un modo, introdurre un marchio (?),  per aiutare i consumatori ad identificare i siti sicuri. Si badi che i siti seri, che pure esistono e che non vanno condannati sono pochissimi, i ricercatori ne hanno trovati meno di una decina! Tanti altri, migliaia, vendono farmaci a prezzi così bassi che fa pensare a falsi.

Ma in tutti i casi bisogna mettere attenzione ai nuovi fenomeni che sorgono con l’acquisto online.

Prendiamo ad esempio i prodotti per combattere le difficoltà erettili, possono essere di facile abuso, e possono sommarsi all’uso di sostanze stupefacenti illegali.
Oppure i prodotti per perdere peso: possono essere assunti in quantità smodate e da persone già sottopeso, maniache e spaventate di essere troppo grasse.

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postato da ricerca2005 alle ore 14:37 | Permalink | / (pop-up)
categoria: web , farmaci